26 GIUGNO 2022

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PERCORSO MEDIOFONDO

Lunghezza tracciato – Km 106,500

Partenza a – 250   mls

GPM – a  1409  mls

Dislivello complessivo – ml 2050

Con l’assegnazione della prova del Campionato Italiano FCI Mediofondo, l’ASD Maratona del Matesannio ha inteso rendere partecipe di questo enorme riconoscimento tutto il territorio che negli anni ha contribuito alla nascita e alla crescita della gara ciclistica. Si è ritenuto pertanto optare per un percorso unico e, con piccole variazioni del percorso, portare la gara di Mediofondo su tutti i 14 Comuni in modo da condividere questo giorno di legittima soddisfazione per il risultato raggiunto.

Caratteristiche percorso mediofondo:

La prima parte del percorso di km. 11,000 prettamente pianeggiante con alternanza di saliscendi da Gioia Sannitica a Piedimonte Matese.

Da Piedimonte Matese inizia la salita che porta a Bocca della Selva, i circa trenta chilometri sono suddivisi in tre parti: la prima di circa diciotto chilometri fino al bivio Miralago è caratterizzata da una salita costante al 5 – 6% intervallata da tratti impegnativi che raggiungono pendenze del 7 – 8%. La seconda parte da Miralago, con un tratto pianeggiante ed uno in discesa per un totale di cinque chilometri porta alla terza parte dove si affronta la seconda parte di salita con passaggio al bivio di Sella del Perrone (confine con il Molise) e successivamente a Bocca della Selva ove è collocato il GPM. Nel secondo tratto di salita le pendenze si fanno più impegnative con una media del 6 – 8% e punte del 10 %.

 

 

Dal GPM si passa a Pietraroja con un primo tratto di discesa veloce su strada molto ampia e in successione a Cusano Mutri con una seconda parte di discesa più tecnica (Dal Bivio di Sella del Perrone a Bocca della Selva e tutta la parte in discesa è stata percorsa dai girini nella tappa Foggia – Guardia Sanframondi del Giro 2021).

Da Cusano Mutri si procede per Cerreto Sannita e iniziando la terza salita di circa 6 km al 4 – 5 % si raggiunge Guardia Sanframondi. Da qui, lungo tratto di discesa e pianura, si attraversa Castelvenere, Telese Terme fino a S. Salvatore Telesino dove si affronta un nuovo tratto di salita di circa 3 km con pendenze dal 6 al 9 %. Dallo scollinamento su un tratto pressoché pianeggiante di 4 km si arriva a San Lorenzello,  con un secondo tratto di strada in saliscendi ci si porta fino ai km 7,000 dall’arrivo dove è inserita l’ultima asperità di gara con l’ascesa al Convento di S. Pasquale (lunghezza totale km. 2,800) con quattro strappi della lunghezza massima di 250 mt e pendenza max del 18%. L’ultimo kilometro è pressoché pianeggiante con rettilineo finale di circa 400 mt.

Caratteristiche del territorio:

Dal punto di vista paesaggistico il percorso si snoda interamente nel Parco Regionale del Matese, strade ampie e ben tenute, paesaggio incantevole ricco di verde (faggete a perdita d’occhio, quercete, oliveti, vignati). Si passa dal paesaggio fluviale del Fiume Volturno al lago Matese, all’area sciistica di Bocca della Selva,  alla zona vitata tra le più estese d’Italia, alle coltivazioni di oliveti della fascia pedemontana matesina.

L’area interessata dalla manifestazione ciclistica è ricca di emergenze architettoniche e storiche, ne citiamo alcune: Gioia Sannitica con l’imponente Castello Medioevale e la grotta rupestre di S. Michele Arcangelo, il centro storico di Piedimonte Matese con il Palazzo Ducale, il centro storico di Castello Matese e di S. Gregorio, l’area paleontologica di Pietraroja luogo di ritrovamento del fossile di dinosauro Ciro. Il centro storico di Cusano Mutri notevole per la sua conservazione e fattezza (interamente in pietra lavorata), Cerreto Sannita e S. Lorenzello centri famosi per la lavorazione della ceramica, Guardia Sanframondi e Castelvenere patria della vite con antichissime cantine scavate nel tufo. Telese Terme e S. Salvatore Telesino ricche di resti romani e famose per le terme sulfuree. Faicchio con il Castello perfettamente conservato e la grotta rupestre di S. Michele Arcangelo, Alife città romana all’interno della cinta muraria perfettamente conservata.

Ricca l’offerta di ospitalità e altamente rinomata la cucina tradizionale locale,  altissima qualità dovuta alla ricercatezza delle materie prime a filiera corta.

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